Penso ultimamente, intensamente, alla semplificazione, intesa come riduzione di linee e di colori, come concentrazione, essenzialità del gesto. Ho pensato alla calligrafia cinese, squisita unità, quando ben riuscita, di tempo, atto e parola. Una buona calligrafia richiede spesso pochi istanti per la realizzazione e infinito talento, infinita riflessione e costante pratica. E’, nero su bianco, […]
Hortus conclusus
Category Archives: Echi
n.5
Il platano emana aromi più intimi sotto la pioggia. Stamani cambia la prospettiva dell’autunno e della strada. Non mi tocca l’espressione inviperita del motociclista in lite, ha due dimensioni come un manifesto. Sono fra le braccia di un ricordo pioveva anche allora, pioveva argento.
LA TELA
Le donne tessono. Le donne siedono, muovendosi appena, nelle stanze precluse, e il telaio le incatena invisibilmente. Tesse Penelope come Calypso; tessono le donne nelle miniature dei codici; più avanti nei secoli ricamano e cuciono e più prosaicamente fanno la calza. Hanno la testa china, le mani indaffarate, la mente inesistente agli occhi del mondo. […]
MELUSINA
Questa Melusina si affranca da alcuni aspetti del suo mito, unicamente perché io ho deciso così. Credo fermamente che la bellezza di queste storie sia immutabile proprio perché esse possono cambiare e appartenere al narratore del momento, avvinte alla sua immaginazione e alla sua inclinazione. A volte, nel corso di questi lunghi anni, mi assaliva […]
ATTI E PAROLE
Sto leggendo, in Poesia e Magia di Anita Seppilli, alcune righe dedicate all’atto di dare il nome.
MERLINO E VIVIANA
La storia di Merlino e Viviana mi perseguita dall’infanzia; quanto segue è stato elaborato nel corso di circa 15 anni – quanto tempo per così poco. La storia arturiana è vaga e multiforme e gli stessi personaggi, a seconda delle versioni, sono profondamente differenti. Io ho trovato particolarmente convincente la lezione di Michel Rio, ma […]
Il Museo di Man
L’estate 2002 fu quella del viaggio in Galicia. Dotati di una cartina Michelin fortunatamente datata, ci perdemmo su strade nuove in mezzo a parchi eolici, sterrati biondi tra rovi, riserve di caccia di dimensioni sconcertanti. Merito delle querce, dei castagni immensi? (Ma poi, sul serio esistono ancora le riserve di caccia?) Un pomeriggio luminoso, bianchissimo, […]
PENELOPE
Euriclea mi ha detto che oggi sono bellissima, come se mi fosse caduto dalle spalle il dolore, eretta e più bianca dell’avorio tagliato. Sarà per questo che le ancelle mi osservano tanto, quest’oggi: la mia bellezza appassita, spenta dagli dèi, sembra aver trovato nuovo vigore nel sonno. Ora scenderò nella sala e li affronterò di […]
EURILOCO
Io non ho udito le sirene. Odisseo mi spalmò le orecchie di cera, come a tutti i miei compagni, e si fece legare stretto, poco prima di raggiungere quello scoglio. Mi chiese di vegliare, di impedirgli di liberarsi, di non ascoltare le sue richieste di sciogliere le corde. Ora io credo senza dubbio all’esistenza delle […]